BAIRO - Mangiare in canavese 6.0

Mangiare in Canavese
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Bairo
Storia

Feudo dei Vescovi di Ivrea nel periodo medievale, Bairo passa poi sotto i Marchesi di Ivrea e di Monferrato. Nel 1315 viene assoggettato ai Savoia; tra i suoi feudatari ebbe gli Antonioni di San Martino, i Giannotti e i San Martino di Agliè. Nel 1764 venne unita da Carlo Emanuele III di Savoia ai feudi di Agliè e Ozegna.
Dal 1928 al 1955 costituì insieme a Torre Canavese il comune di Bairo Torre.
Dal 1452 vi operò la distilleria Bairo che produsse, per distillazione di aromi in parte provenienti dall'oriente, per diversi secoli l'Amaro Bairo. La ricetta dell'amaro è attribuita a Pietro Michaeli, più noto come Pietro di Bairo. La ricetta fu ripresa dalla ditta Buton di Bologna negli anni '70 e l'amaro venne prodotto su scala industriale.


Monumenti e luoghi d'interesse
  • Palazzo D'Emarese. Fu costruito nel XVI secolo da una ricchissima famiglia, che dai Savoia ebbe riconosciuto il baronato. La proprietà passò, all'inizio del Novecento, ai Fratelli Maristi i quali l'adibirono a seminario per la formazione dei missionari fino agli anni sessanta. Dopo 10 anni di abbandono e un'importante ristrutturazione, l'edificio divenne un soggiorno per anziani con il nome di Residence del Frate.
  • La Torre Rossa, che è ciò che rimane a indicare la sede dell'antico castello.
  • Chiesa parrocchiale di San Giorgio martire, del 1777, è stata edificata su disegno di Giuseppe Bernascone di Varese.


Tratto da:



Via Mulino 6
10010 Bairo  (TO)
Tel. +39 335-6536711


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